Occhiali da Vista Vivienne Westwood VW 215 01 HbpxN

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Per questa sua importante scoperta e per aver stabilito che la dopamina non è soltanto un precursore di adrenalina e noradrenalina, Carlsson ricevette anche il premio Nobel in Fisiologia o Medicina.

La dopamina è prodotta in diverse aree del cervello, tra cui la substantia nigra e l’area tegmentale ventrale (ATV).

Grandi quantità si trovano nelle strutture più antiche del nostro encefalo , quelle che regolano emozioni, memoria, movimento, umore, senso del piacere, comportamento, attenzione, sonno e apprendimento.

Le cellule del sistema nervoso comunicano tra di loro attraverso le sinapsi ( vedi immagine ).

Una sinapsi è formata da tre elementi: il braccio che viene dalla cellula nervosa che trasmette il segnale. Si chiama terminale presinaptico.

Il braccio che va alla cellula che riceve il segnale, chiamato terminale post-sinaptico. Tra i due terminali vi è una spazio chiamato spazio sinaptico. Nel neurone che invia il segnale la dopamina è formata e consevata in vescicole per evitare che si degradi. Al momento della trasmissione del segnale le vescicole con la dopamina fondono la loro membrana con quella del neurone e si aprono, liberando il loro contenuto nello spazio sinaptico.

Qui il neurotrasmettitore entra in contatto con i recettori posti sulla membrana postsinaptica trasmettendo il segnale alla cellula che lo deve ricevere. Il neurotrasmettitore in eccesso viene riassorbito nella membrana presinaptica (ricaptazione).

I recettori della dopamina sono diversi. Localizzati in aree diverse del cervello . Hanno anche funzioni differenti. I principali sono i recettori: D1, D2, D3, D4 e D5

Per esempio i recettori D5 sono localizzati anche fuori dal cervello e determinano la risposta di vasodilatazione dei vasi sanguigni periferici, a livello renale, mesenterico, coronarico e cerebrale.

Questo neurotrasmettitoreha molte funzioni di notevole importanza, le principali sono relative alla regolazione di:

Per quanto riguarda il sistema nervoso periferico ortosimpatico , la dopamina agisce come:

Quando c’è una carenza in dopamina nel cervello, i movimenti possono essere in ritardo e non coordinati . Se c’è un eccesso, il cervello induce l’organismo a fare i movimenti inutili, come i tic ripetitivi.

Quindi, la fine regolazione del rilascio di dopamina è fondamentale affinché l’organismo possa si muovere correttamente, eseguendo gesti coordinati e alla giusta velocità.

La dopamina è la sostanza chimicache media il piacere nel cervello . È rilasciata quando viviamo circostanze o attività gradite, piacevoli. come per esempio un pasto a base di buon cibo o una soddisfacente attività sessuale.

Fa sorgere inoltre lo stimolo a cercare un’attività o un’occupazione piacevole . Per esempio vari alimenti, il sesso e parecchie droghe sono stimolanti della secrezione di dopamina nel cervello. Stimoli che producono motivazione e senso di ricompensa quando raggiunti.

OGGETTO: Ringraziamenti

Gent.mo Prof. X, sono X, una studentessa di giurisprudenza e ho sostenuto l’ esame di… il giorno… Le scrivo perché desidero da tempo ringraziarLa per aver creduto in me, motivandomi in tal modo a studiare, dopo una lunga interruzione. Incontrare un docente universitario come Lei, che sappia riporre così tanta fiducia in uno studente, che lo entusiasmi verso la conoscenza, che lo consigli e lo consideri come persona, e non mera matricola, è cosa rara; per tal ragione, ricordo perfettamente le sue parole ogni giorno, a dispetto del tempo che passa. La ringrazio, altresì, per avermi trasmesso maggior passione e curiosità per la sua materia, desiderio di apprendimento e un’ energia positiva che da quel giorno mi accompagna nello studio, ma più di tutto, per sua disponibilità a fare da relatore per la mia tesi di laurea (o meglio “ad essere mio relatore di tesi”?): sarebbe un immenso piacere. Sperando di rivederla, con grande stima, le porgo sinceri saluti.

Rispondi
30 luglio 2015 alle 14:20
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scrive:

Cara Simona, la lettera è ben scritta, solo qualche correzione: metterei una virgola dopo -ma-: “ma, più di tutto,”; quindi, se ho capito bene, stai chiedendo a questo docente di farti da relatore? Se è così sciverei: “ma, più di tutto, sarebbe per me un immenso piacere se volesse essere il relatore della mia tesi di laurea”; poiché hai usato la lettera maiscola per la forma formale, continuerei a usarla in tutta la lettera, quindi: “rivederLa” e “Le porgo”. Un saluto Prof. Anna

Rispondi
30 luglio 2015 alle 9:07
scrive:

Gentile Professoressa Anna, Buon giorno! Sono uzbeko e abito a Tashkent. Prima di tutto vorrei dire che il Suo blog mi auita molto, perche adesso imparo questa melodiosa lingua – la lingua italiana. Qui ho trovato gli esempie molto utili. Come io lavoro nella sfera di turistica devo sapere tutte le finezze della lingua scritta, quindi Lei potrebbe auitarmi? Ecco l’esempio della lettera(mi perdoni d’avanti per gli sbagli): “Gentili collegi, Vi saluta l’agenzia turistica «???????????» Vi offriamo i magnifici e indimenticabili viaggi sul favoloso XxxpaesexxX. I monumenti antichi e l’arcchetettura moderna rimanerano impresse nelle Voi memorie per sempre. XxxpaesexxX apre una bellissima possibilita per conoscere gli antichi tradizioni e raffinatezze della culinarie durante le feste d’autunno. Qui, Vi asspetono un’ospitalita locale, favolosa cultura, frutti di paradiso, buonissimi piatti, meravigliosa arcchitettura dell’antica, pura ecologia. L’aroma dei caldi pani e gusto dei frutti dolci e succosi daronno a Voi piacere cui Voi non dimenticarete mai. Il masterclass di preparazione dei piatti nazionali e piatti speciali in cui Voi avrete particato ricordara per molti anni. Con noi e interessante, vantaggioso, sicuramente e indimenticabile. Cordiali saluti «xxxxxxxxx» ”

Tabella 1

Fonte: Tfeu Art 101 e Art 42 e Regolamenti 1184/2007, 1234/2007, 330/2010, 1218/2010, 1308/2013

La prima eccezione di fatto ha avuto effetti solo transitori, dal momento che organizzazioni nazionali di mercato, quali erano quelle del patate in Francia e dei in Inghilterra, sono state riassorbite nell’Ocm. Molto più frequente è stato il ricorso alla seconda e terza eccezione. Tuttavia, l’eccezione di cui al punto 2, come da decisione della Commissione del 14/12/1998 “va interpretata secondo criteri restrittivi”; essa infatti “si applica unicamente se un accordo favorisce la realizzazione contestuale di tutti gli obiettivi della Pac” e se tale accordo “figura nel novero dei mezzi previsti dal TLSunglasses Occhiali da sole donne uomo occhiali da sole grandi lenti a specchio freddospecchio viola hIpOA3BwN
Ocm”. Inoltre in piena coerenza con i principi base della disciplina della concorrenza, l’accordo deve configurarsi come l’unico mezzo che permetta di conseguire gli obiettivi della . E’ la terza eccezione quella che si rivela come la deroga più significativa alla disciplina della concorrenza, giacchè essa copre tutti gli accordi tra imprese agricole in forma singola o associata, consentendo la realizzazione congiunta di attività di produzione, Dsquared2 DQ915855J Occhiali da sole g3RezV7rM8
(), trasformazione e stoccaggio di prodotti agricoli. La limitazione più rilevante, in questo caso, riguarda il divieto di obbligare i membri dell’accordo a praticare lo stesso prezzo di vendita del prodotto (). E’ verosimile che la riduzione del protezionismo agricolo e l’ormai completo smantellamento del sistema di prezzi minimi garantiti, nonché il ruolo sempre più rilevante assegnato dall’ultima riforma alle organizzazioni dei produttori nel governo delle , spinga il legislatore europeo ad allentare progressivamente il limite del . Così è puntualmente successo nel caso del pacchetto latte del 2012 (Reg. 261/2012), laddove l’uscita dal regime delle quote e i conseguenti squilibri del mercato hanno reso necessario consentire alle OP di negoziare collettivamente con l’acquirente i termini contrattuali, prezzo incluso. In definitiva, un’attenta lettura della deroga generale per l’agricoltura porta a ritenere che il legislatore comunitario abbia fatto un uso molto cauto e moderato degli ampi margini concessi dall’art. 42 del Tfue. Da notare, infatti, che l’art.42 parte dall’assunto che “le regole della concorrenza sono applicabili alla produzione ed al commercio dei prodotti agricoli…….soltanto nella misura determinata dal Parlamento e dal Consiglio……avuto riguardo degli obiettivi enunciati nell’art. 39”. In questo quadro, le decisioni del legislatore e le interpretazioni dell’esecutivo si rivelano particolarmente riduttive dal momento che, anziché produrre una disciplina specifica per l’agricoltura in materia di concorrenza, si muovono esclusivamente all’interno di un paradigma “principio-eccezione”: in esso, l’impianto derogatorio per il settore agricolo va inteso come eccezione a un principio di carattere generale di tutela indifferenziata della concorrenza in tutti i mercati, indipendentemente dalle loro specificità (Del Cont, Bodiguel e Jannarelli 2012). Pertanto, benché il Trattato ammetta una preminenza degli obiettivi della rispetto a quelli concorrenza, il combinato dei regolamenti comunitari e delle decisioni della Commissione in merito esprime la scelta di non sovvertire il principio generale che le regole della concorrenza restino applicabili alla produzione e commercio dei prodotti agricoli con poche eccezioni la cui interpretazione si è generalmente rivelata assai restrittiva. In certi casi ben definiti il legislatore ha ritenuto necessario tener conto di particolari caratteristiche di taluni settori agricoli attraverso deroghe specifiche che autorizzano gli agricoltori o le loro associazioni a intraprendere delle attività congiunte che vanno di là da ciò che è consentito dalle regole concorrenza per i mercati agricoli (contenute nell' unica o Football Americano/Naso/Occhiali da vista/Occhio Vetro/occhiali/Montature/ sR8qw9BP
1308/2013). Si tratta di deroghe che sono in atto sin dagli anni settanta, come per esempio quelle che regolano la Occhiali da Vista Arise Collective Carmine B182 fEa2bDp
della produzione da parte delle organizzazioni di produttori nel settore ortofrutticolo oppure regolano i rapporti interprofessionali tra agricoltori e produttori di zucchero. Altre disposizioni sono state introdotte più recentemente, come quelle compresse nel "pacchetto latte" del 2012 (Reg. 261/2012) che consentono l'utilizzo di contratti scritti con indicazione dei prezzi di compravendita. Infine, con l'ultima riforma la possibilità di organizzare la produzione (compresa la commercializzazione ) è stata estesa agli altri settori agricoli. Ciascuna di queste deroghe specifiche presenta caratteristiche e condizioni per la loro applicazione molto differenti. Nel settore ortofrutticolo le OP e le Associazioni di OP svolgono un ruolo rilevante nell'organizzazione della filiera, per cui è concesso loro un aiuto finanziario comunitario per la costituzione dei loro Occhiali da sole TWIG Mondrian uomo/donna UV 400 sunglasses Nero/Gradient Nero 5Tg94e
. Al fine di garantire la loro efficienza, le OP sono tenute a commercializzare l'intera produzione dei loro membri (con alcune eccezioni, ad esempio per la vendita in azienda). La Corte Europea di Giustizia ha considerato nella sua decisione T-432/2007 che tale obbligo richiede all'OP di essere in condizioni di controllare anche la fissazione del prezzo di vendita., che diventa così quindi un requisito derivante dall’obbligo legale dell'OP di vendere la produzione dei suoi membri. A nostro avviso, e probabilmente anche per la Corte, questa attività è implicitamente esente da regole di concorrenza (Velazquez e Buffaria 2015). Detto questo, una possibile debolezza sistemica del regime è che - a differenza delle possibilità di negoziazione collettiva previste per i lattiero-caseari, i seminativi, l'olio d'oliva e le carni bovine - non esiste una quota di mercato massima da applicare alle OP o Associazioni di OP che intendono impegnarsi nelle operazioni di commercializzazione . Nel settore dello zucchero sono attualmente previste regole per i rapporti interprofessionali - la negoziazione collettiva. Tuttavia, il sistema delle quote per lo zucchero si applicherà fino alla fine della campagna di commercializzazione 2016/2017 (articolo 124 del Occhiali da Vista Boss by Hugo Boss Boss 0764 RJR 2y55ie89
) e dopo tale data non ci sarà più un prezzo garantito per la barbabietola da zucchero. Si pone la questione se i produttori saranno in grado di continuare a negoziare collettivamente i prezzi dopo la fine del regime delle quote. A differenza degli altri settori, in questo caso non vi è alcuna disposizione esplicita riguardo alla contrattazione collettiva da parte dei coltivatori di barbabietola da zucchero nell' unica, giacchè le regole nel settore dello zucchero non prevedono la negoziazione di accordi interprofessionali tra associazioni di bieticoltori e produttori di zucchero. Nelsettore del latte : la possibilità di vendita congiunta di latte crudo da parte delle OP è stata introdotta con il cosiddetto 'pacchetto latte'. La caratteristica principale delle deroghe in questo comparto è che il prezzo di vendita alla consegna può essere impostato in un cosiddetto modello di "contratto scritto". Inoltre, a differenza delle disposizioni in materia di olio d'oliva, carne bovina e di seminativi, la possibilità di OP latte per vendere congiuntamente (e fissare i prezzi) per il latte crudo dei loro membri è limitata solo da alcune (generose) soglie quantitative (fino al 33% della produzione nazionale per OP). Le regole per i rapporti contrattuali nei settori dei seminativi, olio d'oliva e carne bovina sono una novità introdotta con Reg. 1308/2013. Le deroghe, contenute negli articoli 169-171, hanno lo scopo di garantire le possibilità di cooperazione rafforzata per le OP, in aggiunta a ciò che è già ammesso dalle esenzioni generali alle regole di concorrenza. Lo scopo di questi articoli è quello di rafforzare il potere contrattuale dei produttori, allo stesso tempo evitando la creazione potere di mercato. Per agevolare l'implementazione delle regole e contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, le disposizioni contengono garanzie e soglie quantitative per consentire parità di condizioni a tutti gli operatori. Al fine di aiutare sia gli agricoltori sia le autorità nazionali garanti della concorrenza a interpretare e applicare queste disposizioni, la Commissione europea ha presentato un documento contenente linee guida per l'attuazione degli articoli 169-171 dell' unica. Le linee guida mirano anche a garantire la coerenza giuridica in tutti gli Stati membri dell'UE e definiscono le condizioni che OP devono soddisfare per beneficiare delle deroghe. In particolare, sono definite le condizioni per il riconoscimento delle OP e delle associazioni di OP, gli obiettivi specifici che devono essere perseguiti, la necessità di dimostrare che le OP generano una gestione più efficiente rispetto agli operatori singoli, i rapporti tra le OP e i suoi membri, e i massimali su quantitativi soggetti a notifiche e obblighi contrattuali. Queste linee guida sono sicuramente un punto di riferimento per un'univoca interpretazione delle regole.

Le riforme della che si sono succedute negli ultimi venti anni hanno profondamente modificato il quadro dell’organizzazione e della regolamentazione dei mercati agricoli nell’UE. La nuova unica, che ha preso forma nella riforma del 2003 e in quella più recente del 2013, configura un modello di dei mercati radicalmente diverso dal passato nella natura dell’intervento e nei soggetti responsabili. In questo quadro il difficile equilibrio tra obiettivi della e norme per la tutela della concorrenza assume nuove connotazioni. Il sostanziale smantellamento di interventi protezionistici a favore del settore agricolo che peraltro mantiene le sue prerogative di “eccezionalità”, insieme al ruolo centrale che la nuova unica assegna alle strategie di coordinamento orizzontale e verticale, enfatizza la difficoltà di conciliare gli obiettivi di politica agraria con quelli di tutela della concorrenza e richiederebbe un complessivo ripensamento del sistema di deroghe alla concorrenza accordato all’agricoltura. Con il regolamento 1308 del 2013, il paradigma “principio-eccezione”, che ha governato il complesso sistema di deroghe alla concorrenza per i mercati agricoli fin dalle origini della , ha integralmente mantenuto la sua connotazione (Del Cont, Bodiguel e Jannarelli 2012). Le diverse interpretazioni della “deroga generale” che si sono succedute nel tempo, insieme all’estensione di deroghe specifiche ai diversi settori, alle OP, alle OI e alle relazioni contrattuali, ha portato alla costruzione di un complicatissimo e difficilmente interpretabile sistema di deroghe. In esso, ogni eccezione alla concorrenza, per poter essere utilizzata, richiede il rispetto di una serie di condizioni, differenziate a seconda delle circostanze, che configurano un articolato “castello di eccezioni all’eccezione” e che rendono l’utilizzo della disciplina complicato e rischioso anche per operatori particolarmente esperti. Ciò potrebbe inibire gli effetti economici della deroga, laddove determinati accordi tra imprese e pratiche commerciali non richiedono una preventiva autorizzazione della Commissione, ma sono affidate all’autovalutazione degli operatori. Un ulteriore aspetto da sottolineare è la differenziazione delle eccezioni alla concorrenza riservate ai diversi settori e alle diverse forme di accordo e/o associazione tra imprese; differenziazione che solo occasionalmente è giustificata da particolari caratteristiche tecniche e organizzative. Le deroghe riservate al settore lattiero e a quello ortofrutticolo sono infatti meno severe e condizionate rispetto a quelle introdotte dall’ultimo regolamento a favore dei settori dell’olio d’oliva, delle carni bovine e di gran parte dei seminativi. Difformità di trattamento sembrerebbero rivelarsi anche tra le OP e le cooperative rispetto alla possibilità di commercializzare congiuntamente il prodotto 3 (Buffaria e Velazquez 2015). C’è l’oggettivo rischio che nel medio periodo, tali disparità di trattamento possano riflettersi in una distorsione dei segnali di mercato e delle scelte produttive degli agricoltori. In questo caso le uscite dalla porta nelle ultime riforme della , potrebbero rientrare dalla finestra nella forma di deroghe alla concorrenza differenziate per settore. Ciò vanificherebbe almeno in parte il difficile percorso di riorientamento al mercato dell’agricoltura europea intrapreso negli ultimi venti anni (Sorrentino, Russo e Cacchiarelli 2016). Sulla base di queste riflessioni, peraltro limitate agli accordi tra imprese di cui all’art. 101 del Tfue, ci sembra di poter affermare che l’attuale assetto della e la logica che oggi ispira l’Ocm unica pongono la regolamentazione della concorrenza nei mercati agricoli di fronte ad una nuova sfida. Se per un verso, le nuove funzioni di organizzazione del mercato assegnate a soggetti privati, quali le OP e le OI, richiedono una particolare attenzione a limitare un loro potenziale esercizio di pratiche restrittive della concorrenza; per un altro verso, il venire meno dell’intervento pubblico a tutela della produzione agricola sul mercato richiede nuovi ed efficaci strumenti volti a riequilibrare il potere contrattuale dei produttori agricoli nella filiera agro-alimentare. Conciliare le due spinte è difficile, soprattutto se si rimane in un sistema di deroghe che risponde ad una profondamente differente da quella attuale e che oggi richiede un insieme di “eccezioni ad eccezioni”, eccessivamente complicato e talvolta anche contraddittorio. Una possibilità di conciliare gli obiettivi delle due politiche nel nuovo contesto è quella di ripensare completamente il tradizionale paradigma principio-eccezione, formulando un quadro organico di regole per la concorrenza specifico per gli accordi tra imprese in agricoltura. Si tratta di una possibilità concreta dal momento che l’art. 42 del Tfue, seppure fino ad oggi interpretato in maniera restrittiva, offre al legislatore comunitario la possibilità di formulare una disciplina specifica per la concorrenza in agricoltura con il solo vincolo del rispetto degli obiettivi della (Del Cont, Bodiguel e Jannarelli 2012, Carrau 2012). I principi attorno ai quali riteniamo debba ruotare una specifica disciplina per la concorrenza nei mercati agricoli sono essenzialmente due: rendere efficaci e flessibili gli strumenti previsti dall’attuale per riequilibrare il potere contrattuale nella filiera agro-alimentare; far convergere l’attuale sistema di deroghe alla concorrenza in un quadro unico, semplificato e omogeneo per tutti i comparti del settore.

Riferimenti bibliografici

Agrosynergie (2008), Évaluation des measures concernant les organisations de producteurs dans le secteur des fruits et légumes , Rapport final, Contrat n° 30-CE-0159637/00-04 [link]

Documentation Home > Manuale dell'utente del CDE Solaris > Capitolo 14 Uso del Terminale > Personalizzazione di dtterm > Opzioni del terminale dtterm
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